Liberarsi dall’ANP

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Per approfondire la questione palestinese, alla luce delle forti tensioni che stanno avvenendo sia nei territori occupati del ’48 che in quelli del ’67, intervistiamo un compagno del campo profughi di Aida.
Dall’intervista emergono: la grande determinazione del popolo palestinese pronto ad accogliere l’invito alla sollevazione generale contro l’esercito occupante e un dato che ci sembra molto interessante, ovvero, il totale distacco tra i palestinesi e l’Anp considerata ormai come il primo nemico da abbattere, come un reale ostacolo fra il popolo e la possibilità che scoppi la terza intifada.

Intifada fino alla vittoria!
Libertà per tutti i prigionieri palestinesi

La Resistenza palestinese non si arresta!

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Pubblichiamo l’intervista fatta a Giulia attivista dell’ISM che qualche giorno fa è stata ferita dall’esercito sionista a Qalandia, nei pressi di Ramallah, durante una manifestazione per il 97° anniversario degli accordi di Balfour.

Nel corso dell’intervista, oltre a raccontarci la sua esperienza, la compagna fa un quadro della situazione nei territori occupati con le azioni indiscriminate da parte dell’esercito e dei coloni sionisti e la Resistenza che risponde colpo su colpo,  ci conferma come il ruolo dell’Anp (autorità nazionale palestinese), si stia trasformando giorno dopo giorno da difensore dei diritti e delle causa del popolo palestinese a collaboratore dell’esercito occupante, con continue provocazioni nei confronti del suo popolo e con l’arresto di militanti e shebab resistenti, soprattutto appartenenti alle formazioni della sinista palestinese.

Ora e sempre Resistenza

Con la Palestina nel cuore

Solidarietà a Giulia e a tutti i prigionieri palestinesi